Il Collio

Costituito da una catena ininterrotta di pendii, a volte morbidi, a volte più scoscesi, protetto dalle Prealpi Giulie e aperto al vicino Adriatico, il Collio Goriziano, al confine con la Slovenia, è un microcosmo omogeneo, ma anche variegato da contrasti che ne fanno un territorio unico in Europa. Non esiste altrove una terra con un nome usato per molti secoli, dai suoi abitanti, allo stesso tempo in lingua germanica, slava e romanza.
Collio nell'Ottocento si scriveva “Coglio”, è ancora “Cuei” e “Brda”, ma in passato era anche “In den Ecken”.
Ambientare una storia sul Collio vuol dire capirne anche le dinamiche territoriali, il clima particolare che con le sue escursioni termiche influisce sulle coltivazioni. Vuol dire comprendere una terra dove si è scelto di fare vino di qualità e dove alcune scelte sono state obbligate: la conformazione del territorio ha fatto optare per sistemi di allevamento della vite piuttosto che ad altri, per il vino bianco piuttosto che al rosso e viceversa.
Scegli tu, adesso, che tipo di storia raccontare: il materiale paesaggistico, gli aneddoti e le tradizioni di questa zona offrono una serie di spunti. Come anche le dinamiche umane: l'amore per l'ambiente qui convive con la modernità delle aziende vinicole, è un luogo oggi rigoglioso e gioioso, ma che in passato ha dovuto sopportare la tragedia della guerra.
Un luogo omogeneo, ma mutevole, dove l'alternarsi delle stagioni, per le immediate e visibili conseguenze, viene vissuto e avvertito in maniera totale sul territorio, come se si rinnovasse ogni anno, sul Collio, il passaggio da una stagione all'altra della vita. (Sulla Storia e il Territorio, sulle Curiosità e Leggende, sui Personaggi noti e i Luoghi di interesse, offriremo una mappa che illustrerà le diverse zone del Collio Goriziano e le loro peculiarità.)

 

 

 

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